L’Abbecedario culinario d’Italia
giovedì, 9 febbraio 2012
- A come Aosta (Valle d’Aosta) dal 13/02/12 al 26/02/12 – Blog ospite: Gata da plar
- B come Bolzano (Trentino Alto Adige) dal 27/02/12 al 11/03/12 – Blog ospite: Briggis’home
- C come Chioggia (Veneto) dal 12/03/12 al 25/03/12 – Blog ospite: Mangiare è un po’ viaggiare
- D come Domodossola (Piemonte) dal 26/03/12 al 08/04/12 - Blog ospite: CookingStefy
- E come Empoli (Toscana) dal 09/04/12 al 22/04/12 - Blog ospite: Cindystar
- F come Foligno (Umbria) dal 23/04/12 al 06/05/12 - Blog ospite:La Cucina di Cristina
- G come Genova (Liguria) dal 07/05/12 al 20/05/12 - Blog ospite:Tutto a Occhio
- I come Isernia (Molise) dal 21/05/12 al 03/06/12 - Blog ospite:Torte e Dintorni
- L come L’Aquila (Abruzzo) dal 04/06/12 al 17/06/12 - Blog ospite:
- M come Matera (Basilicata) dal 18/06/12 al 01/07/12 - Blog ospite:Briciole
- N come Napoli (Campania) dal 02/07/12 al 15/07/12 - Blog ospite:Galline 2nd Life
- O come Otranto (Puglia) dal 16/07/12 al 29/07/12 - Blog ospite:La Melagranata
- P come Pavia (Lombardia) dal 30/07/12 al 12/08/12 - Blog ospite:
- Q come Quartu Sant’Elena (Sardegna) dal 13/08/12 al 26/08/12 - Blog ospite:
- R come Roma (Lazio) dal 27/08/12 al 09/09/12 - Blog ospite:
- S come Siracusa (Sicilia) dal 10/09/12 al 23/09/12 - Blog ospite: Fragoliva
- T come Trieste (Friuli Venezia Giulia) dal 24/09/12 al 07/10/12 - Blog ospite:Fiordisale
- U come Urbino (Marche) dal 08/10/12 al 21/10/12 - Blog ospite:
- V come Vibo Valentia (Calabria) dal 22/10/12 al 04/11/12 - Blog ospite:
- Z come Zocca (Emilia Romagna) dal 05/11/12 al 18/11/12 - Blog ospite:Curiosando in Cucina
Cuajada di cocco…..più o meno
mercoledì, 8 febbraio 2012
Fa freddo…. molto freddo.
Il panorama è bianco di neve e ghiaccio e le foglie sono cadute da un pezzo.
Qualcuna è caduta sul mio piatto, all’apparenza con un qualcosa di molto fresco ed estivo, ma la loro consistenza e il profumo si addicono anche a questo clima.
C’è chi ama il gelato anche in inverno…e allora che ne dite se ci facciamo un dolcetto come questo?
La ricetta di ispirazione è quella della Cuajada, dessert tipico del nord della Spagna preparato con latte di pecora, ma nella versione di questo bellissimo blog con yogurt al cocco e con qualche mia piccola modifica.
Zuppa di daikon
lunedì, 30 gennaio 2012
Siamo in piena dieta e la cosa stavolta si fa seria!
Mai come ora sono concentrata sul mio obiettivo e non mi sta pesando troppo perchè non ci sono altri commensali da alimentare. Il segreto sta nell’evitare di guardare tutti i blog delle mie amiche, non controllare le pagine di facebook con link e anteprime delle loro preparazioni, non andare a pranzo dalla mamma e non comperare riviste e libri di cucina. Inoltre il fatto di essere spesso via per lavoro, oltre a tornare tardi a casa e non aver tempo di fare la spesa, danno quel tocco in più che rende il tutto sopportabile.
Però scusate sono o non sono una food blogger? A volte mi pare di essere presa in considerazione più in cucina che non sul lavoro….
Quindi è nelle situazioni critiche che si vede il vero food blogger e adesso il mio obiettivo è trovare delle ricette che siano sane, leggere e gustose.
Chi meglio della zuppa può quindi rispettare questi principi, oltre a svuotare in un colpo solo tutte le verdure del mio frigo che stanno per passare a miglior vita??!!
Però mica potevo farvi vedere la solita zuppa con i soliti ortaggi … e poi vogliamo essere un po’ solidali con colui che scambia tofu per pelle di pollo e gusta patatine ai gamberetti !
Quando poi tornerà (dalla Cina con furore :D) temo che la mia dieta sarà nuovamente un disastro a base di carne e pasta!! (in effetti per il primo pranzo insieme stavo pensando al riso alla cantonese Ahahahaha )
Quindi la zuppa con verdure insolite stavolta è stata a favore del Daikon, per gli amici ravanellone, che ha fatto un soggiorno frigorifero di una settimana e poi è finito dentro al calderone con una amica carota …ed eccoli qua:
Tags: biscotti salati > curry > daikon > paprika > semi di papavero > zuppa
Stufato di manzo, peperone e zucca
sabato, 14 gennaio 2012
Lo stufato è un amore recente per il mio palato.
Fino a pochi anni fa suscitava in me lo stesso interesse del riso in bianco….zero.
Poi si cambia, fortunatamente…. ed ecco la folgorazione. Adesso lo stufato è preparato anche per un pranzo con ospiti, purché diverso dal solito. E il solito per intenderci è lo stufato di mia mamma ( accolto da sempre con smorfie di ogni tipo), il classico stufato con manzo, patate e carote. Ogni volta che mia mamma affermava che per cena c’era lo stufato o spezzatino di manzo iniziavano le facce disgustate.
Non che il suo in particolare sia cattivo, anzi è molto buono, ma è una di quelle fisse che ti prendono da bambino, quando devi mangiare lo spezzatino e non lo vuoi, e la cosa mi ha accompagnato fino ai 30 anni.
(non dite a mia mamma che a Londra ho mangiato uno spezzatino tale e quale al suo ed era ottimo!!)
In mezzo ci sono state anche esperienze con stufati della suocera, di cui non ricordo quasi nulla se non per un apocalittico spezzatino di mortadella (avete sentito bene, cubettoni di mortadella al posto del manzo) che sono riuscita a digerire due giorni dopo e del quale conservo solo un ricordo annebbiato.
Uno dei primi stufati che ho iniziato a preparare l’ho scoperto qualche anno fa su una rivista inglese di cucina, e dopo alcune modifiche e aggiustamenti sono arrivata al giusto compromesso e questo è il risultato:
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